Violazione delle prescrizioni ADR durante il travaso di benzina: applicato l’art. 168 CdS per mancata prevenzione delle cariche elettrostatiche

Lucca, gennaio 2026 – Nel corso di un controllo mirato sulla sicurezza delle operazioni di rifornimento carburanti, la Polizia Municipale di Lucca ha accertato una grave violazione delle prescrizioni ADR durante il travaso di benzina da un’autocisterna a un distributore stradale.
L’autocisterna stava effettuando lo scarico del carburante in assenza del collegamento di messa a terra, misura obbligatoria prevista per prevenire l’accumulo di cariche elettrostatiche durante la movimentazione di liquidi infiammabili.
Operazioni di travaso senza messa a terra: cosa è emerso dal controllo
Secondo quanto rilevato dagli agenti, al momento dell’intervento erano già stati travasati oltre 1.600 litri di benzina, nonostante il conducente avesse inizialmente dichiarato che le operazioni fossero appena iniziate. L’assenza del collegamento equipotenziale tra cisterna e impianto ha configurato una violazione diretta delle norme di sicurezza ADR.
La messa a terra costituisce infatti una misura tecnica essenziale per evitare inneschi dovuti a scariche elettrostatiche, che possono provocare incendi o esplosioni durante il carico e lo scarico di carburanti.
Riferimenti normativi: Codice della Strada e ADR
La violazione è stata sanzionata ai sensi dell’art. 168, comma 9, del Codice della Strada, che disciplina le infrazioni connesse al trasporto di merci pericolose su strada in conformità all’ADR.
Nel dettaglio, il comportamento accertato risulta contrario a quanto previsto dal capitolo 7.5.10 dell’ADR – “Misure da prendere per evitare l’accumulo di cariche elettrostatiche”, che impone l’obbligo di messa a terra durante le operazioni di carico e scarico di liquidi infiammabili da cisterne:
ADR 2025 par. 7.5.10: Nel caso di gas infiammabili, di liquidi che hanno un punto d’infiammabilità uguale o inferiore a 60°C […], una buona connessione elettrica tra il telaio del veicolo, […] e la terra deve essere realizzata prima del riempimento o lo svuotamento delle cisterne. Inoltre, deve essere limitata la velocità di riempimento.
Per tale violazione, la normativa prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 414 euro a un massimo di 1.665 euro, senza l’applicazione di sanzioni accessorie. Nel caso specifico è stata applicata la sanzione minima di 414 euro.
Controlli ADR in aumento e centralità della sicurezza operativa
Episodi di questo tipo confermano come i controlli ADR su strada e presso i punti di travaso siano in costante incremento, con un approccio sempre più orientato alla verifica delle condizioni reali di sicurezza operativa.
Nel trasporto di merci pericolose, e in particolare nelle operazioni di travaso di liquidi infiammabili da autocisterne, la sicurezza non può essere ridotta a un adempimento formale. Il rispetto delle prescrizioni ADR rappresenta il livello minimo e inderogabile di tutela per operatori, impianti e ambiente.
Anche una singola omissione, come la mancata messa a terra, può trasformare un’operazione ordinaria in uno scenario ad alto rischio. Per questo motivo, nelle movimentazioni di liquidi pericolosi soggetti ad ADR, è indispensabile adottare un approccio rigoroso e sistematico al rispetto delle prescrizioni di sicurezza, facendo della prevenzione il principio guida di ogni attività di trasporto e travaso.
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